Chirurgia del naso: quali sono le diverse tipologie di intervento?

CHIRURGIA DEL NASO

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI INTERVENTO

Chirurgia del naso. Le diverse tipologie di intervento hanno conosciuto negli ultimi anni una forte espansione, legata principalmente alla necessità delle persone di risolvere problemi di natura estetica o funzionali del naso. Proprio sulla base degli obiettivi e delle necessità del singolo paziente, gli interventi di chirurgia del naso sono diversi e solitamente classificati in rinoplastica, settoplastica e rinosettoplastica. In alcuni casi è possibile intervenire tramite interventi meno invasivi di medicina estetica. Vediamo adesso quali sono le differenze delle tipologie di interventi di chirurgia del naso.
LA RINOPLASTICA
La rinoplastica viene usualmente conosciuta come chirurgia di rimodellamento del naso. L’intervento permette, infatti, di effettuare una modifica della forma o delle dimensioni (o di entrambi gli aspetti) del naso, in modo da fornirgli una conformazione più armonica.
Per la rinoplastica occorre fare una doverosa premessa. La bellezza ha certamente canoni e proporzioni calcolabili: non dimentichiamo, però, che dipende molto anche da elementi assolutamente soggettivi, quali i lineamenti personali, l’espressività del volto e così via. Non è detto, quindi, che il “naso tipo” possa rendere effettivamente più bello qualsiasi tipo di volto. É opportuno quindi rivolgersi ad chirurghi esperti che possano darci dei consigli costruttivi e mirati alle nostre necessità. Solo il chirurgo può indirizzare il paziente verso una scelta che effettivamente lo renderà più bello: innamorarsi di un nasino sul viso del vip di turno potrebbe rilevarsi deludente quanto la scelta di un vestito che non ci sta bene.
Bisogna effettuare un’ulteriore classificazione all’interno degli interventi di rinoplastica: rinoplastica primaria o secondaria e rinoplastica chiusa o aperta. La rinoplastica primaria è un tipo di intervento che va a correggere degli inestetismi congeniti quali gobbe; si definisce tale quando si tratta del primo intervento in assoluto su un paziente. La rinoplastica secondaria, invece, si verifica con un intervento di correzione su un naso che ha già subito un intervento; si verifica, di solito, quando la gravità dell’inestetismo non permette di risolvere il problema con un unico intervento, rendendone necessari altri.
All’interno degli interventi di rinoplastica viene poi effettuata un’ulteriore classificazione tra rinoplastica con tecnica chiusa o aperta. La differenza riguarda l’approccio chirurgico che lo specialista preferisce utilizzare per correggere le imperfezioni e di conseguenza le incisioni che saranno effettuate; in quella aperta si effettua una piccola incisione colummelare, nella “closed” l’ingresso è sottomucoso e la porta di ingresso è la narice.
LA SETTOPLASTICA
La settoplastica, invece, tende ad intervenire sul setto nasale deviato che, attraverso un intervento chirurgico, viene raddrizzato. Molte persone credono che settoplastica e rinoplastica siano la stessa procedura chirurgica del naso: in realtà si tratta di due interventi decisamente distinti. Nel caso della settoplastica, prima di procedere all’intervento, il chirurgo deve adeguatamente informare il paziente sui rischi che comporta l’intervento: si esegue in anestesia e richiede generalmente un paio di settimane per poter essere nuovamente in piena forma. Un intervento che presenta un’alta percentuale di riuscita poiché difficilmente il paziente, dopo l’intervento, manifesterà gli stessi sintomi che aveva in precedenza.
LA RINOSETTOPLASTICA
La rinosettoplastica, infine, è l’intervento chirurgico che mette insieme la rinoplastica e la settoplastica. Chi si sottopone alla rinosettoplastica, in pratica, riesce ad ottenere contemporaneamente finalità estetiche e funzionali: in questo modo, riusce a correggere il problema del setto nasale deviato e, allo stesso tempo, eliminare le imperfezioni del naso.