OTORINOLARINGOIATRIA
DIAGNOSI E CURE PER NASO, ORECCHIO E GOLA
Otorinolaringoiatria. Con questo termine si definisce la disciplina che ha come oggetto il trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’orecchio, del naso, della gola. Trattarle correttamente significa innanzitutto evitare l’insorgere o l’aggravarsi di patologie correlate come, per esempio, asma o bronchiti. La cura, inoltre, migliora la qualità della vita di chi convive quotidianamente con mal di testa, orecchie ovattate, difficoltà respiratoria o tosse. In particolare, tutti sintomi che influiscono su umore e produttività.
Data la variabilità di questi organi, anche i disturbi legati all’otorinolaringoiatria e le possibili terapie sono molteplici. La visita otorinolaringoiatrica non necessita di preparazione specifica: è raccomandato però portare con sé le precedenti esami e la lista di farmaci che si stanno assumendo. Il controllo in genere ha una breve durata, dopodiché il medico può già effettuare una prima diagnosi stabilendo anche una eventuale terapia. Allo stesso tempo, può richiedere ulteriori esami di accertamento.
NASO | ORECCHIO | GOLA | VESTIBOLOGIA
PATOLOGIE DEL NASO
L’otorinolaringoiatria previene e cura le patologie del naso. A causa della sua posizione prominente, il naso è particolarmente vulnerabile a traumi e fratture. Di conseguenza, la mucosa del naso è soggetta a continue infiammazioni per via della sua immediata comunicazione con il mondo esterno. In alcuni casi, la risoluzione del problema necessita di interventi chirurgici.
La deviazione del setto nasale è una condizione nella quale il setto è piegato o decentrato, facendo sì che una narice sia più piccola dell’altra, a causa di un difetto congenito o di traumi. Se una deviazione è piccola non causa sintomi. Tuttavia, se è grave, può ostruire una narice creando disagio respiratorio. Ancora, una deviazione del setto può anche predisporre un soggetto all’epistassi, a dolore facciale, cefalee o respirazione notturna rumorosa.
L’ipertrofia dei turbinati è un disturbo caratterizzato dall’iperplasia della mucosa respiratoria che riveste i turbinati, ossia le tre strutture ossee che si trovano all’interno di entrambe le fosse nasali. In conclusione, le strutture che hanno la funzione di condizionare la temperatura e l’umidità dell’aria inspirata, oltre a contribuire al suo filtraggio.
La rinosinusite è un processo infiammatorio che coinvolge il naso e i seni paranasali. In particolare, tutto ciò che determina accumulo di muco, rendendo così difficoltosa la respirazione e quindi creando terreno fertile per lo sviluppo di infezioni. La rinosinuite può essere di origine virale (il comune raffreddore della durata di pochi giorni) o di origine batterica.
La rinite è un’infiammazione della mucosa respiratoria nasale. Può essere dovuta a patologie malformative, flogistiche acute e croniche, traumatiche e neoplastiche. Specificamente, viene distinta in rinite acuta o cronica (comunemente detta raffreddore e prevalentemente invernale causata da numerosi agenti virali), allergica o vasomotoria.
L’epistassi è la perdita di sangue venoso o arterioso dalla cavità nasale. Si presenta come un’emorragia originatasi all’interno delle fosse nasali e, nell’adulto, può anche essere di origine traumatica. L’epistassi si manifesta in modo improvviso e spesso con notevole perdita ematica.
La poliposi naso-sinusali è una patologia cronica che può interessare il naso ed i seni paranasali. Nella maggior parte dei casi, i polipi nasali di piccole dimensioni costituiscono un fenomeno benigno; tuttavia, quando i polipi nasali raggiungono dimensioni considerevoli, tali da impedire la corretta respirazione, è pensabile associare alla terapia medica cronica l’eventuale terapia chirurgica.
PATOLOGIE DELL’ORECCHIO
L’otorinolaringoiatria previene e cura le patologie dell’orecchio. Queste sono molteplici e differenti e si suddividono in base alla loro localizzazione. Il nostro apparato uditivo è importantissimo sia per poter percepire ed elaborare i suoni provenienti dal mondo esterno sia per l’equilibrio. Perciò, se il funzionamento di questo organo diminuisce, si hanno ripercussioni importanti sulla vita di tutti i giorni e sul benessere generale: trascurare gli eventuali disturbi all’orecchio può quindi comportare una perdita dell’udito o condizioni di malattie croniche.
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio. Il sintomo è la sensazione persistente di fastidio o dolore. La presenza di altri sintomi, come per esempio la nausea, le vertigini o la perdita di equilibrio, dipendono essenzialmente dall’area dell’orecchio che è interessata dall’infiammazione. Specificatamente, ttutte le tipologie di otite possono presentarsi in forma di otite acuta (quando l’infiammazione svanisce definitivamente dopo un periodo di tempo abbastanza breve) e otite cronica.
L’ipoacusia viene definita come una riduzione dell’acuità auditiva. In particolare, i disturbi uditivi aumentano con l’innalzarsi dell’età: colpiscono infatti solo lo 0,2% dei bambini al di sotto dei cinque anni di età, sebbene si parla del 40% circa per gli adulti al di sopra dei 70 anni.
Con il termine acufene si indica un disturbo soggettivo dell’orecchio che si manifesta come un fischio, ossia un tintinnio udibile solo dal soggetto colpito e non dalle altre persone. Di conseguenza, l’orecchio che fischia e il ronzio in testa rendono l’acufene non catalogabile come una malattia ma un fastidio uditivo decisamente impattante sulla vita quotidiana di chi ne soffre.
Il tappo di cerume è un’ostruzione dell’orecchio dovuta all’accumulo di secrezione ceruminosa nel canale uditivo esterno. In particolare, il cosiddetto “tappo” si forma quando, per motivi igienici o patologici, la quantità di secreto ceruminoso prodotto risulta eccessivamente abbondante.
PATOLOGIE DELLA GOLA
L’otorinolaringoiatria previene e cura le patologie della gola. I sintomi più comuni sono piuttosto semplici da riconoscere, data la facile localizzazione del fastidio o del dolore. In particolare, le patologie si manifestano attraverso dolore, difficoltà di deglutizione, arrossamento e gonfiore, bruciore, irritazione o tosse. A seconda dell’estensione dell’infiammazione, quindi, possono essere di varia intensità, passando da fastidi lievi a dolori anche molto forti.
I noduli nelle corde vocali consiste nella presenza di piccole formazioni nodulari sul margine delle corde vocali. In particolare, la comparsa di questi noduli può manifestarsi attraverso un’alterazione del timbro di voce.
La faringite è tipica dei mesi più freddi ed è comunemente chiamata mal di gola. Come suggerisce il termine, è un’infiammazione che colpisce la mucosa della faringe, situata nella parte posteriore della gola. L’origine di questa infiammazione può essere virale, batterica o dovuta a fattori esterni (quali sbalzi di temperatura ed esposizione ad aria secca, umida o fredda); in alcuni casi anche le polveri sottili e lo smog. I sintomi principali sono, per esempio, la presenza di mal di gola, secchezza e prurito; in alcuni casi si avverte anche la difficoltà a deglutire, l’arrossamento ed il gonfiore della zona interessata.
L’ipertrofia adenotonsillare, patologia che si osserva più frequentemente nei bambini, comporta problemi a tonsille e adenoidi. L’ipertrofia tonsillare persistente o cronica può essere asintomatica e non deve essere considerata una malattia. Tuttavia, un marcato aumento delle dimensioni delle tonsille può portare, specialmente nei bambini, ad una ostruzione respiratoria notturna anche di grado severo, specie se associata a ipertrofia delle vegetazioni adenoidee.






